Cos’è la MAMMOGRAFIA

Metodica diagnostica che impiega radiazioni ionizzanti (raggi X) per studiare il tessuto mammario.

In corso di esame mammografico, la macchina esercita una leggera compressione (non dolorosa) sul corpo del seno per migliorare la visibilità dei tessuti.

Il seno femminile e’ fondamentalmente da due tipi di tessuti : ghiandola e adipe (grasso).

La ghiandola e’ in genere maggiormente rappresentata nelle donne giovani ed in età fertile (ormoni), questo è quello che viene definito “seno denso”.

Con l’avanzare dell’età (da circa 40 anni) si ha una progressiva è normale sostituzione del tessuto ghiandolare con quello adiposo (grasso), chiamato “seno chiaro”.

Per questo motivo in età giovanile si preferisce studiare il seno attraverso l’ecografia (che ha anche il vantaggio di essere prova di radiazioni) e non è infrequente che, nello studio del seno in pazienti meno giovani ma con ancora una buona rappresentazione ghiandolare sia necessario associare alla mammografia anche l’ecografia mammaria.

Il nostro mammografo digitale HELIANTHUS – METALTRONICA  di recente acquisizione (fine 2017) permette l’acquisizione di immagini digitali con alto dettaglio risolutivo e la più bassa esposizione a radiazioni utile alla corretta acquisizione.

Per il miglior confort della paziente, il sistema di compressione automatico esercita una modesta e progressiva compressione del seno.

Quando farla

La mammografia e’ riconosciuta come importantissimo test di screening per cercare di individuare, quando possibile, una possibile malattia del seno in fase precoce (diagnosi precoce).

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, lo screening è rivolto alle donne di età compresa tra 50 e 69 anni d’età (fascia all’interno della quale si colloca la maggiore incidenza della patologia)e prevede l’esecuzione della mammografia ogni 24 mesi.

Maggiore prudenza e’ raccomandata per le pazienti sane che abbiano un parente consanguineo di primo grado (madre, sorella, figlia) colpito da tumore al seno.

Per questi soggetti e’ preferibile una maggiore frequenza nei controlli, salvo diversamente indicato dal proprio medico curante, con cadenza annuale e’ consigliabile almeno una visita + mammografia e/o ecografia.

Resta sempre validissima, anche per i soggetti giovani e/o senza consanguinei colpiti, l’autopalpazione del seno, semplice, alla ricerca di noduli o altre alterazioni percepibili del seno.

Secondo alcuni studi sarebbe preferibile (ma non indispensabile) eseguire lo studio durante la fase iniziale del ciclo, tuttavia con l’avvento di macchinari di nuova generazione questa indicazione assume sempre minore rilevanza.

Quando evitare

Ogni metodica diagnostica che preveda l’esposizione a radiazioni ionizzanti è sottoposta a valutazione preventiva del radiologo il quale è l’unico responsabile della appropriatezza diagnostica (quale esame fare in funzione al quesito diagnostico) e della corretta esecuzione dello stesso.

E’ assolutamente vietata nelle pazienti in stato di gravidanza (a meno che non esista urgenza medica) da ridurre al minimo nelle donne in età fertile e nei bambini.

E’ inoltre da evitare sempre quando esistano metodiche diagnostiche alternative che permettano la medesima qualità diagnostica in funzione del sospetto clinico.

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