Colonscopia virtuale

Cos’è la COLONSCOPIA VIRTUALE

E’ una TC mirata allo studio delle pareti del colon, simulando una colonscopia tradizionale. Viene eseguita dopo adeguata pulizia intestinale (le relative indicazioni sono fornite alla prenotazione) e somministrazione di mdc iodato per bocca.

Il giorno precedente l’esame il paziente recandosi presso il nostro centro, ingerirà il mdc iodato per os, in osservazione breve presso l’anestesista della nostra struttura; accortezza con scopo puramente precauzionale, non essendo noti in letteratura casi di severe reazioni avverse all’ingestione per os del mdc iodato. Questa procedura, nota come “faecal tagging”,  permette la “marcatura” di eventuali residui fecali apprezzabili in esame, consentendone il riconoscimento in corso di esame, differenziandole quindi da possibili formazioni solide.                                                                          

L’esame prevede la distensione aerea della anse coliche previa introduzione di sondino rettale (procedura sostanzialmente indolore – ad eccezione di pre-esistenti patologie anali – e largamente più tollerata rispetto alla tradizionale procedura endoscopica), viene quindi acquisita una semplice TC in due posizioni : prono-supino; le immagini così ottenute vengo rielaborate dal computer, ricostruite in 3D e successivamente valutate, tramite software dedicato, dal radiologo. I limiti intrinseci della metodica sono : lesioni inferiori o uguali a 5 mm; lesioni piatte; lesioni su pliche.

Cosa studia

La metodica è impiegata principalmente per sostituire la colonscopia tradizionale in tutte le occasioni in cui quest’ultima non sia effettuabile o risulti incompleta : ostruzione o difficoltà al transito dell’endoscopio tradizionale, stenosi invalicabili, intolleranza alla procedura tradizionale.  In letteratura è  discusso l’impiego della colon-TC per uno “screening oncologico”.

Opinione dello scrivente, condivisa dal nostro centro, è che laddove possibile la colonscopia tradizionale sia comunque metodica di prima scelta, potendo visualizzare direttamente lo stato della mucosa colica e permettendo biopsie e/o asportazione di eventuali piccole formazioni sessili riscontrate in esame.                                                                                                    

Pazienti con familiarità positiva per k colon e sangue occulto positivo dovrebbero optare per una colonscopia tradizionale.

Quando evitare

Occlusioni/perforazioni intestinali.

Ogni metodica diagnostica che preveda l’esposizione a radiazioni ionizzanti è sottoposta a valutazione preventiva del radiologo il quale è l’unico responsabile della appropriatezza diagnostica (quale esame fare in funzione al quesito diagnostico) e della corretta esecuzione dello stesso, la TC è da evitare (a meno che non esista urgenza medica) nelle pazienti in stato di gravidanza.

E’ inoltre da evitare sempre quando esistano metodiche diagnostiche alternative che permettano la medesima qualità diagnostica in funzione del sospetto clinico.

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